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novità in dvd gennaio 2009 data

Ho letto da qualche parte, in un articolo di Francesco Ruggeri: Nel momento in cui David Hemmings entra nell’appartamento da cui provenivano urla, teatro infatti dell’omicidio che dà avvio ad un racconto ancora ipotizzabile, vede un quadro che non c’è, o meglio, guarda, non vedendo, sopraffatto da un corridoio che procede, spinto da una macchina da presa insinuante, condannato infine a scambiare la visione infinitesimale di un volto per una forma cromatica mai data. [.] David Hemmings è il regista di se stesso che manca improvvisamente la propria identità, filmando un vuoto esorcizzabile soltanto alla fine, attraverso la memoria, il ricordo, la folgorazione improvvisa. Non è nemmeno più attore.

Trama del Film: Nelson Moss e Sara Deever, non hanno nulla in comune, salvo un’ora snervante nei locali del Dipartimento della Motorizzazione. Lei è una ragazza incantevole, che riesce a tirar fuori il meglio dagli uomini. Lui è un lavoro dipendente, la cui unica relazione intima è con l’ultimo prodotto.

Rimane il dubbio, però si tratta di un buon film che fa impallidire il Breakdown di due anni fa. Howell, dopo una stagione intensa, è diventato un illustre scomparso degno di Meteore. Splendida fotografia in Panavision diligentemente rispettata da Tele+, musica di Isham un po anni Ottanta, Cacace un po rincoglionito da troppo lavoro ma comunque intrattenuto piacevolmente, perché questo è un horror dove il male si vede in faccia.

E non pensavo potessi arrivare ad attaccarmi con menzogne inutili, scrivendo un articolo del genere su un sacerdote che ha speso tutta la sua vita per i più bisognosi. Don Mazzi è un grande esempio da seguire, non da criticare. Non ha mai operato alla ricerca né di notorietà né di tornaconti personali..

E invece? E invece il sondaggio on line per la mia rimozione è fallito: l cento dei fedeli è dalla mia parte. So che la gente comune è con me, spiega Cordileone. Ho ricevuto centinaia di lettere di sostegno e, durante le sei visite pastorali che ho fatto in questi tre mesi, ho trovato solo conforto e nessuna critica.

“I’ve often had this problem of looking at the glass like it’s half empty, and I’ve been trying for all these years to figure out how to change that perspective. All of a sudden, I’ve done it, and I don’t know how I did it I think it’s just sort of letting it all go, and knowing that it will change and get better. I’m definitely in a better place now than I’ve ever been in before, I’ve got a real positive outlook now,” Tate offers, drawing a comparison between his solo release, and his prior body of work.

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