The Rock Confronts Hulk Hogan

nuota verso lo street style

Omar, Ramy e Jay, dopo anni di allontanamento a seguito della morte dell’amico comune Hadi, decidono di finalmente intraprendere il viaggio che avrebbero dovuto fare a suo tempo, da Abu Dhabi a Beirut, per visitare la tomba di Hadi ucciso nel corso di un bombardamento. Omar è un personal trainer quasi neo papà, Jay è un playboy aspirante DJ, e Ramy un blogger attivista politico con 737 followers su Twitter. Anche se la vecchia amicizia torna ad unirli le loro origini culturali e di nascita sono diverse.

Cosa faranno i “Bernie Bros” se, come molti sembrano credere, la Clinton conquisterà la nomination? Voteranno comunque il candidato democratico? E’ pensando proprio al “dopo” che la Clinton in questi giorni si è rivolta ai sostenitori di Sanders: “Comunque vada, il vostro entusiasmo e la vostra dedizione sono una ricchezza”, ha detto. Non sono peraltro un paio di dichiarazioni a cancellare l’ostilità per l’establishment e il suo simbolo Hillary Clinton. Il rischio è che archiviate le primarie, un mondo giovane e progressista si disperda per sempre e lasci il partito in mano a una macchina non particolarmente capace di rinnovarsi.

Non chiamo in correità i pesi massimi per illudermi di avere le spalle coperte nei giorni dell’uscita del mio nuovo romanzo. Piuttosto, cerco sponde solide per chiarire un equivoco. Agli scrittori italiani specie quelli nati al Sud negli ultimi anni si è voluta affidare una missione al tempo stesso troppo grande e troppo piccola rispetto a ciò che dovrebbe essere il mandato della letteratura di invenzione.

Alberto Fusinato, 52 anni, di Cosenza, dirigeva il suo bisnis (come lo definisce lui stesso, intercettato) dal tinello di casa con l’aiuto dei familiari. La moglie, Filomena D’Elia, i figli Carmela e Domenico, fino al fratello Francesco, 31 anni, uno dei più noti hacker nella malavita organizzata, attivissimo anche se agli arresti domiciliari. La promessa del boss era allettante: Un anno buono e diventiamo milionari.

Donald SutherlandE’ il presidente Snow, despota di Panem, la versione futura di quelli che una volta erano gli Stati Uniti. Non è certo poco frequente che attori dal nome altisonante e dall’età veneranda accettino questo tipo di ruoli, molto grandi e ben pagati. Sutherland però è un fomentato della serie.

Cosa farò lo Stato ancora per Alitalia? E’ la domanda che si pongono in queste ore addetti ai lavori e osservatori sul destino della compagnia aerea in cui il Tesoro non ha alcun ruolo. Eppure vertici della società e sindacati di fatto attendono segnali dal governo. L’ipotesi più probabile è che l’esecutivo possa prevedere forme di ammortizzatori sociali per i dipendenti in esubero secondo il piano industriale che ha delineato l’amministratore delegato del vettore, Cramer Ball, espressione dell’azionista Etihad che detiene il 49% di Alitalia..

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